Catia Rossi, Poetessa
Durante il mio anno di servizio presso la Biblioteca (CAD Polo Villarey) della Facoltà di Economia dell'Università di Ancona, ho conosciuto una bibliotecaria sui generis: per dirlo con le sue parole "...bibliotecaria per necessità ... poetessa per attitudine ... mamma per vocazione."
Ho scelto di presentare alcune sue poesie più vicine alla mia sensibilità di archeologo per condividere con altri la scoperta di una persona sensibile dotata letterariamente.
Civitanova Marche Alta (MC), 31 Agosto 2003
Alvise Manni
CURRICULUM VITAE DI CATIA ROSSI
Catia Rossi, nata ad Ancona (AN) nel 1964, Bibliotecaria presso la Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche di Ancona, è laureata in Lettere Moderne all'Università di Urbino (PU), con una Tesi di Laurea dal titolo "La prosa di Francesca Duranti".
Scrivendo, per inclinazione e diletto, versi liberi fin
dall'adolescenza, nel 1989 ha partecipato ad un Laboratorio di Poesia tenuto da Franco
Scataglini, che l'ha incoraggiata a perseguire un lavoro basato sullo scavo della
e nella parola attraverso lo studio "nell'Officina del Poeta".
Nel 1999 pubblica una plaquette di lavori (per lo più giovanili) intitolata "Lo sguardo della strige, poesie 1980 - 1999", Ancona, Edizioni CLUA, pp. 64.
Intende la poesia moderna come Michelangelo intendeva la scultura: "si fa togliendo".
Colleziona statuette di gufi di ogni materiale e provenienza.
E' sposata dal 1992 ed è madre di due figli, Marco e Claudio Giacchetta.
Vive nella Città dorica.
e-mail: catia@posta.econ.unian.it
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ARCHEO Scavare è doloroso la terra si ferisce il vuoto che viene alla luce è oscuro
Una lanterna per guardaci dentro il silenzio
Silenzi interiori invisibili.
GIORNO DOPO GIORNO (All'Uomo di Similaun) Tutto il tempo torna al conto.
Il presente conosce i passi della mummia.
Si ammassa l'irrevocabile.
Tu taci per udire il silenzio del pensiero sospeso nella coscienza totale. (tratto da "Lo sguardo della strige, poesie 1980 - 1999", Ancona, Edizioni CLUA, p. 17)
MARCO E CLAUDIO Vi tengo per mano manine paffute Si va in riva la mare col retino a pescare i guizzi d'argento dei pesciolini E voi miei bambini sgocciolate le alghe verdi contro vento. (tratto da "Lo sguardo della strige, poesie 1980 - 1999", Ancona, Edizioni CLUA, p. 46) |
Catia Rossi, disegnata da Marco , Agosto 2003.
Marco (sinistra) e Claudio (destra) disegnati da Marco, Agosto 2003.
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| "Lo sguardo della strige, poesie 1980 - 1999", Ancona, Edizioni CLUA, indice pp.63-64. |