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Francesco Scacchi: chi
era costui? La storia dello spumante passa anche per Fabriano
raccogliamo gli elemeti utili
per migliorare la conoscenza di un illustre cittadino fabrianese
La storia dello spumante per la
città*

di Alvise Manni e Francesco Sbaffi
Quest'anno, in occasione dei quattrocento anni
dalla morte dell'Archiatra Pontificio marchigiano Andrea Bacci,
verranno dedicati convegni e pubblicazioni in memoria di quest'uomo
di cultura distintosi anche per un importante saggio di enologia.
Il medico fabrianese Francesco Scacchi (1577-1656) non è ancora
così conosciuto per i suoi studi in campo enologico al pari del
suo contemporaneo, ci sembra quindi opportuno proporre e
riordinare sulle pagine di questo giornale di Fabriano alcune
delle notizie disponibili sull'opera e la figura di Francesco
Scacchi, anche perché sono poche e spesso hanno dato adito ad
equivoci ed errori.
Il 1 Dicembre 1997 il "Corriere dell'Umbria"
porta alla ribalta, a firma di Claudio Bianconi, il nostro
Scacchi grazie ad una segnalazione del famoso enologo e
bibliofilo Angelo Valentini. L'articolo in questione riferisce
che alla rinomata Casa d'Aste londinese Sotheby's veniva messo in
vendita, per circa quaranta milioni il prezioso volume di 235
pagine, noto almeno in sette esemplari stampati a Roma, dal
titolo "De salubri potu dissertatio" traducibile con
"Dissertazione sul bere salutare" di Francesco Scacchi.
A conclusione di una combattutissima asta i fratelli Lunelli,
proprietari della nota casa spumantistica Ferrari-Spumante, si
aggiudicano la prestigiosa pubblicazione. Nello stesso articolo
si evidenzia l'importanza ed il significato enologico dell'opera
dello Scacchi che è indicato come il "precursore del metodo
champenoise", per la produzione dello spumante, visto che ha
preceduto il celebre monaco benedettino francese Dom Perignon di
ben quarantasei anni essendo l'opera di Scacchi datata 1622. La
notizia è senz'altro ghiotta dal momento che riaccende una
antica querelle mettendo in discussione il primato francese della
paternità della preziosa bevanda con le bollicine tanto che l'avvenuta
vendita del volume è ripresa da diverse testate specialistiche
del settore enologico ed a tiratura nazionale ed internazionale,
tra le quali "WineSpectator" del 15 Dicembre 1997,
"Lombardia a tavola" Gennaio-Febbraio 1998 e "Vignevini"
del Gennaio-Febbraio 1998. L'eco suscitata da una tale notizia ha
portato con sé anche degli errori e delle inesattezze. L'accredita
testata de "Il Sole-24 Ore" infatti nel Dicembre del
1999 pubblicava una propria inserzione pubblicitaria citando l'opera
dello Scacchi collocandola erroneamente nel 1335. Anche il sito
Internet dell'Istituto Italiano di Cultura a Parigi riportava la
medesima data errata nella pagina dedicata alla cucina italiana.
Sembra inoltre senza riscontri la notizia biografica, in più
occasioni riportata, che vuole lo Scacchi monaco benedettino.
Notizie molto precise ed utili riguardo l'opera di questo
studioso sono riportate dal compianto Professore Lamberto
Paronetto che, nell'ambito del convegno di studî sulla
produzione dello spumante classico promosso nel 1987 dall'Istituto
di Enologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di
Piacenza presenta un intervento sullo spumante classico nei
secoli. Negli Atti di quel convegno è riportata un'ampia
citazione dell'opera di Francesco Scacchi, tradotta dal latino
dal Reverendo Don Giuseppe Zivelonghi della Biblioteca Capitolare
di Verona. In questa stessa occasione si cita la presenza di una
copia dell'opera presso la Biblioteca Internazionale "La
Vigna" di Vicenza fondata da Demetrio Zaccaria. Risulta a
tutt'oggi che altre copie siano conservate in Italia presso la
Biblioteca Provinciale "Scipione Giulio Capone" di
Avellino, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e la
Biblioteca Nazionale Centrale "Vittorio Emanuele II" di
Roma. Nell'intervento del suddetto Paronetto si sottolinea il
fatto che il medico Scacchi considerava nocivo l'uso del vino
frizzante contrapponendosi ad altri suoi contemporanei come il
bolognese Baldassarre Pisanelli. Nel volume del fabrianese, a
pagina 224 al capitolo XXI intitolato "An vinum titillans,
vulgo piccans nuncupatum, sanitati sit utile" tradotto
"Se il vino frizzante, chiamato volgarmente piccante, sia
utile alla salute", si trovano interessanti notizie di
carattere enologico sulle modalità di preparazione dei vini
frizzanti e del loro consumo che rendono particolarmente utile
quest'opera come riferimento bibliografico di fonti per la storia
dei vini frizzanti anticipatori dei moderni spumanti.
Poche sono le notizie biografiche accreditate per
Francesco Scacchi. Sembra essere certo comunque che nacque a
Fabriano nel 1577, uno dei tredici figli di Durante Scacchi (1540-1620),
quest'ultimo nato a Preci (PG) ma naturalizzato fabrianese nel
1568, noto chirurgo della scuola medica preciana. Igienista
piuttosto che medico, Francesco Scacchi scrisse il suo libro
dedicandolo al Cardinale Ottavio Bandini (1558-1629) legato alla
storia della città di Matelica in veste di governatore di
Macerata nel 1618.
Questo studioso, balzato oggigiorno all'attenzione
dei mass media per le sue citazioni enologiche in un'opera medico-scientifica,
è senz'altro una figura di spicco della nostra città che
meriterebbe maggiore attenzione.
* Articolo pubblicato sul settimanale "L'Azione"
del 11.11.00.
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