Salvata da sicura demolizione una vecchia sterza

Una vecchia sterza databile al 1850, è stata salvata Martedì 13 Agosto 2002, grazie all’interessamento di pochi volenterosi: Alvise ed Enrica Manni, Raimondo Giustozzi, Daniele Tramannoni e Massimo Bartolini. Il 13 Agosto 2001, la sterza era stata donata dal sig. Nello Paolucci ad Alvise Manni e Francesco Sbaffi che avevano provveduto a collocarla all’esterno del museo delle arti e tradizioni popolari di Civitanova Marche Alta. Il museo, situato in via Centofiorini, in due piani del condominio creato dalla Confraternita del SS. Sacramento, è pieno come un uovo, ecco perché la decisione di allocarla momentaneamente sul retro del museo, esposta alla pioggia, al sole, al vento. Non poteva più sostare in uno spazio considerato di proprietà comune dei condomini.

 

Foto n 1. La sterza - particolare (Foto Alvise Manni).

 Il museo delle arti e tradizioni popolari, voluto fermamente dal compianto Pierino Pepa è stato inaugurato il 13 Agosto 1992, esattamente dieci anni fa. Ricordo che quando ritornavo da Milano e mi fermavo nel mese di luglio a Civitanova Marche, notavo l’insegna, lungo la strada per Montecosaro; la percorrevo in macchina per andare a trovare mia mamma a Morrovalle o per girare senza una meta, col desiderio di fissare angoli, posti, vedute da rivivere nella memoria nei lunghi mesi dell’anno, circondato dal freddo e dalla nebbia, “ul frecc e la scighera” dell’amata  Brianza.

Foto n 2. La sterza - particolare (Foto Alvise Manni).

Dieci anni dopo l’inaugurazione del museo, un anno dopo l’atto di donazione del sig. Paolucci, l’operazione sterza è andata felicemente in porto anche per l’interessamento del preside prof. Nicola Canistro, assessore ai servizi formativi ed educativi del Comune di Civitanova Marche, che ha suggerito di collocare momentaneamente il manufatto presso la Scuola Media  di via Quasimodo, ex “Mestica”. La disponibilità del sig. Sandro Aggarbati e degli operai comunali: sig. Daniele Tramannoni e Massimo Bartolini e del personale della Scuola Media sig. Luigi Cardarelli ha fatto il resto. Una piccola gru installata sul camion dell’autoparco comunale ha imbracato il vetusto mezzo di trasporto e l’ha depositato delicatamente nel cassone dell’automezzo. La stessa operazione si è ripetuta per depositarlo nello spazio del cortile della Scuola Media, mentre Massimo e Luigi lo guidavano delicatamente, facendo attenzione che non si facesse male, data la ragguardevole età del manufatto.

Foto n 3. Momento del recupero della Sterza. Si riconoscono da sinistra Luigi Cardarelli, Raimondo Giustozzi, Enrica Manni (Foto Alvise Manni).

“La nonna ha fatto le calze”, “Les sanglons longs des violons de l’automne, blessent mon coeur d’un langueur monotone”, ripetevo scherzando, mentre ritornavo in macchina verso la scuola. Sono messaggi in codice della resistenza italiana e francese usati dai partigiani nel corso della seconda guerra mondiale. Avevo scelto queste citazioni per immortalare ciò che stavo vivendo, in barba alla bella giornata di sole, da trascorrere più al mare che non dietro ad una vecchia sterza. Ma era anche un modo come un altro per resistere all’apatia, all’indifferenza alla mercificazione di tutto, alla perdita della memoria. Non è vero che si debba fare tutto per un utile monetario e che non si fa niente per niente.

Foto n 4. La sterza viene caricata con molta premura nel camion del Comune di ICvitanova Marche per essere trasportata presso la scuola Media Quasimodo. (Foto Alvise Manni).

La beneficenza, parola che deriva da due termini: bene, avverbio che significa bene e facio, facis, feci, factum, facere, verbo che significa fare, vuol dire fare bene e la beneficenza non la si fa solo in chiesa, ma anche interessandosi alla cultura che si sa non paga al momento e fare bene tutto. Se si vuole, si può anche pensare di tanto in tanto che un trabaccolo non è un pezzo di legno, come qualche ignorante può sostenere e che una sterza non è solo una cosa antica che può far gola ad un antiquario, ma anche ad una scuola, per fare la storia dei mezzi di trasporto e delle innovazioni tecniche e tecnologiche.

La scommessa successiva sarà quella di lavorare ad un laboratorio di restauro per recuperare il manufatto in oggetto. Ma anche questa battaglia sarà vinta. Volere è potere.

La vecchia sterza usata  presso una fabbrica di damigiane in via Colombo, poco lontano dalla farmacia di Fontespina, tornerà a far parlare di sé.

Raimondo Giustozzi

Immagini del trasporto e sistemazione presso la Scuola Media Quasimodo di Civitanova Marche della Sterza. (Foto Alvise Manni)

Alvise Manni (sulla destra) con Raimondo Giustozzi sono soddisfatti per la sistemazione della Sterza nella scuola media Quasimodo di Civitanova Marche