UNA ENOLOGIA A GARANZIA DELLA TIPICITA' DEI VINI

Comunicazione del Dott. Francesco Sbaffi in occasione dell'incontro promosso dal centro studi ITARD a Fabriano il 18.01.00

 

Il mercato dei vini di pregio è attraversato già da qualche anno da un notevole fermento. L'interesse dei consumatori infatti si delinea su due direzioni: l'una verso i cosiddetti vini varietali internazionali, l'altra verso i vini tipici.

Vini varietali: Chardonnay, Sauvignon, Pinot Noir, Cabernet, Merlot, ecc. spesso accumunati dall'espressione di Gusto internazionale.
Sono vini caratterizzati da una notevole concentrazione di profumi eleganti e complessi, da un ottimo equilibrio gustativo ottenuti da uno specifico vitigno.
Questo vini trovano diffusione a partire dagli anni '90 come strategia di marketing dei produttori dei paesi emergenti del mondo del vino. I punti di forza per questi tipi di vino sono legati alle potenzialità dei vitigni utilizzati che danno origine a vini piacevoli e facilmente riconoscibili ed alla fama guadagnata grazie soprattutto all'uso ed alla celebrità resagli dai paesi come la Francia che li hanno imposti all'attenzione dei consumatori.

 

Vini tipici: vini caratterizzati dalla loro origine geografica
Si propongono nuove frontiere sensoriali.
L'interesse dei consumatori si spinge verso nuovi riferimenti:
vitigni autoctoni e la loro storia, terroir, storia e bellezza dei luoghi di produzione.
Il consumo è recuperato attraverso idee di "eccezionalità": il vino diventa una scelta di raffinatezza

 

IL VINO TIPICO SI DEVE DISTINGUERE PER:

  • un suo profilo sensoriale particolare, stabile, riconoscibile, fortemente caratterizzato dalla nota varietale
  • La competitività sul mercato dei prodotti tipici si basa su un'immagine del prodotto legata al territorio che difficilmente può essere sostenuta da una singola impresa.

Occorre puntare su:

  • miglioramento del pregio dei prodotti mantenendo l'economicità della produzione
  • Immagine aziendale
  • Qualità percepita dai clienti: avvicinare i clienti alla realtà aziendale.
  • Coesione del sistema: consorzi di tutela
  • Coordinare diverse professionalità: l'enologo, l'agronomo, il responsabile di marketing.

 

MARKETING OPERATIVO: ELEMENTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA NELLA COMPETIZIONE SUL MERCATO DEI VINI TIPICI.
Le quattro leve del marketing mix: prodotto, prezzo, distribuzione, comunicazione

  1. Prodotto: elementi di forza sono il vitigno autoctono, con buone potenzialità, buone caratteristiche sensoriali, riconosciuta tipicità.
  2. Prezzo: rapporto qualità/prezzo. Necessario riferimento ai produttori internazionali che hanno eccellenti rapporti qualità/prezzo.
  3. Comunicazione: visibilità del territorio, qualità dell'informazione
  4. Distribuzione: commercializzazione diretta.

 

La DOC come strumento di tutela e di marketing

La DOC nasce in Francia nel 1935
In Italia solo nel 1963
Criteri della denominazione di origine: il prodotto deve essere accreditato dagli usi, rinomato per caratteri qualitativi legati a: fattori naturali (clima, terreno, vitigni, esposizione), fattori umani (sistemi di coltivazione, e vinificazione ecc).
La DOC è uno strumento che serve a determinare una "forte identità" del prodotto che lo rende irripetibile tecnicamente (territorialità) e lo salvaguardia giuridicamente.
Inoltre è l'unico strumento di marketing accessibile alle piccole aziende

CLASSIFICAZIONE DEI VINI ITALIANI
Legge 164 del 10/02/92 "Nuova disciplina sulle denominazioni di origine" definisce la Piramide dei vini:

VINI DA TAVOLA: vini da vitigni raccomandati ed autorizzati nelle diverse regioni italiane, sono vini "generici".

VINI ad INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA (I.G.T.): sono previsti Disciplinari di produzione con:

- indicazione di un vitigno di origine
- delimitazione di una zona di origine
- definizione della tipologia (colore, vitigno, rese ecc.)

VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA (D.O.C.): sono previsti Disiplinari di produzione
- definizione delle caratteristiche enochimiche e organolettiche
- definizione delle rese di uva e delle rese in vino
- zona di produzione delimitata
- definizione condizioni di vinificazione, e invecchiamento
- Controllo del vino prima del consumo da parte della C.C.I.A.A.

VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA (D.O.C.G.) : idem ai vini D.O.C., inoltre
- controllo del vino nella fase di produzione e dopo l'imbottigliamento (fascette numerate)

LA PRODUZIONE BIOLOGICA COME STRUMENTO PER LA VALORIZZAZIONE

  • L'agricoltura biologica nasce dal movimento culturale di Rudolf Stainer nella metà dell'800.
  • La regolamentazione si basa sul Reg. CEE 2092/91
  • Il consumatore di vino biologico premia la ricerca di "naturalità" del prodotto alimentare senza residui di lavorazione e prodotto secondo criteri di rispetto dell'ambiente.
  • La tecnologia si basa su disciplinari di produzione che indicano i trattamenti consigliati e quelli ammessi.

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